LavoroWork · 2018
Frame / Texture / Dots
Crediti
Frame / Texture / Dots è uno studio sull’identità, che si avvale degli strumenti antitetici della ciclicità e della trasformazione come dispositivi per l’esplorazione.
Frame / Texture / Dots si confronta col concetto di limite, inteso come punto di osservazione delle possibilità alternative, alcune delle quali raccolte e assunte come nuove identità-limite. Un limite opaco ma fragile, che - quando è forato o lacerato - lascia passare delle fioche luci, come idee da raccogliere e collezionare in un grumo luminoso, a sua volta fragile e inconsistente, facile da sbriciolare lentamente, per raccoglierne i punti bui, in un iter continuativo e frattalico di permutazioni e conferme delle identità, dichiarate, nascoste, svelate o eclissate. Perché l’identità ha contorni del tutto evanescenti.
Il dispositivo d’indagine è una piccola cornice mobile, che inquadra lo spazio di una texture e incrocia materiali identitari, punti che si stagliano sullo sfondo, mettendoli a fuoco per soppesarli (e quindi metamorfizzarli) o evitandoli deliberatamente.
Il set-up impiegato ha una natura ibrida, presenta infatti un piccolo e limitante sistema modulare analogico (inteso come “voce” dell’identità principale) inserito in un più versatile contesto digitale e virtuale (il paesaggio nel quale si svolgono le mutazioni).
Anteprima live: 16 settembre 2018, eLaSTiCo faART, Bologna, nell’ambito di perAspera.
Frame / Texture / Dots is a study of identity that uses the seemingly opposing devices of cyclicity and transformation as tools for exploration.
It approaches the notion of a limit as a vantage point from which alternative possibilities can be observed, gathered and sometimes adopted as new identities. The boundary is opaque but fragile: once pierced or torn, it lets faint lights through. Those lights gather into another fragile, inconsistent mass, which can in turn be broken down to collect its dark points. Identity emerges from this ongoing cycle of permutations, confirmations, revelations and eclipses; its contours remain elusive.
The device for this exploration is a small movable frame, focusing on an area of texture and the points that emerge from its background. Some of these materials are brought into focus, weighed and transformed; others are deliberately avoided.
The setup is hybrid: a small, deliberately restrictive analogue modular system gives voice to the principal identity inside a more versatile digital and virtual landscape in which mutations take place.
Live premiere: 16 September 2018, eLaSTiCo faART, Bologna, as part of perAspera.