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Frame / Texture / Dots @ perAspera 2018

Data 16 Set 201816 Sep 2018
Venue eLaSTiCo faART
Luogo Bologna · Italia
Progetto vinx-scorza

Frame / Texture / Dots, Vincenzo Scorza — 16 settembre 2018, ore 21, eLaSTiCo faART, via dell’Arcoveggio 49, Bologna. Prima giornata di perAspera 11 – pelle.

Testo definitivo d’autore, inviato l’11 agosto 2018

Frame / Texture / Dots è uno studio sull’identità, che si avvale degli strumenti antitetici della ciclicità e della trasformazione come dispositivi per l’esplorazione.

Frame / Texture / Dots si confronta col concetto di limite, inteso come punto di osservazione delle possibilità alternative, alcune delle quali raccolte e assunte come nuove identità-limite. Un limite opaco ma fragile, che - quando è forato o lacerato - lascia passare delle fioche luci, come idee da raccogliere e collezionare in un grumo luminoso, a sua volta fragile e inconsistente, facile da sbriciolare lentamente, per raccoglierne i punti bui, in un iter continuativo e frattalico di permutazioni e conferme delle identità, dichiarate, nascoste, svelate o eclissate. Perché l’identità ha contorni del tutto evanescenti.

Il dispositivo d’indagine è una piccola cornice mobile, che inquadra lo spazio di una texture e incrocia materiali identitari, punti che si stagliano sullo sfondo, mettendoli a fuoco per soppesarli (e quindi metamorfizzarli) o evitandoli deliberatamente.

Il set-up impiegato ha una natura ibrida, presenta infatti un piccolo e limitante sistema modulare analogico (inteso come “voce” dell’identità principale) inserito in un più versatile contesto digitale e virtuale (il paesaggio nel quale si svolgono le mutazioni).

Frame / Texture / Dots, Vincenzo Scorza — 16 September 2018, 9 p.m., eLaSTiCo faART, Via dell’Arcoveggio 49, Bologna. Opening day of perAspera 11 – pelle.

Definitive artist statement sent on 11 August 2018 — English translation

Frame / Texture / Dots is a study of identity that uses the opposing devices of cyclicality and transformation as means of exploration.

Frame / Texture / Dots confronts the idea of a limit, understood as a vantage point from which to observe alternative possibilities, some of which are gathered and adopted as new limit-identities. An opaque but fragile limit, which — when pierced or torn — lets faint lights pass through, like ideas to be gathered and collected into a luminous cluster. That cluster is itself fragile and insubstantial, easily crumbled slowly so as to collect its darker points, in a continuous and fractal process of permutations and confirmations of identities: declared, hidden, revealed or eclipsed. For identity has wholly evanescent outlines.

The instrument of investigation is a small movable frame, delimiting an area of texture and intersecting elements of identity, points standing out from the background; it brings them into focus in order to weigh them (and thus transform them), or deliberately avoids them.

The setup is hybrid in nature: a small and deliberately constraining analogue modular system (understood as the “voice” of the primary identity) sits within a more versatile digital and virtual environment (the landscape in which transformations occur).

Locandina generale perAspera 2018 (non dedicata a Frame/Texture/Dots)
perAspera Festival; archivio di produzione

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