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Bologna Modulare

Hub e collettivo informale fondato da Vincenzo Scorza intorno a marzo 2021 per mettere in rete musicisti e producer legati ai sistemi modulari di sintesi sonora, creando occasioni reali di incontro, performance e collaborazione. Informal hub and collective founded by Vincenzo Scorza around March 2021 to connect musicians and producers working with modular synthesis systems and create real-life opportunities for meeting, performance and collaboration.
2021 —

Presentazione originale del 17 marzo 2026

Si conserva il testo della fonte, distinto dalla ricostruzione archivistica già presente. Le indicazioni datate della fonte non vengono automaticamente estese ad altre versioni.

Bologna Modulare (BoMo) è un hub diffuso, aperto, informale, esteso su tutta la Via Emilia (e territorio emiliano-romagnolo) che accoglie musicisti e producer elettronici esploratori dei sistemi modulari di sintesi sonora.

L’idea di Bologna Modulare nasce agli inizi del 2021, in un periodo in cui si rendeva necessario rafforzare un legame con il “fuori”, legame poi ribadito IRL e affermato attraverso la partecipazione e/o l’organizzazione di eventi che nel tempo hanno esplorato una vasta gamma di generi, tipologie e territori. Si può dire che l’essenza di Bologna Modulare sia la creazione di possibilità di incontro nella vita reale, un collettivo informale.

Bologna Modulare non disdegna alcun suono! In termini di generi, ci capita di frequentare ambient, glitch, noise, drone, techno, industrial, downtempo, experimental, soundscape, fino all’improvvisazione totale, tutti uniti dal filo conduttore dello strumento elettronico modulare. Il collettivo non è legato a un genere musicale specifico, si declina diversificandosi in ogni singolo evento. La direzione musicale di un collettivo infatti non può essere definita aprioristicamente. Il punto focale è il dispositivo tecnologico – indipendentemente dalla declinazione musicale occasionale – che è interpretato come un attivatore di esperienze.

Documento originale.

Collective, platform and event format dedicated to modular synthesis, live electronic music and shared practices.

Bologna Modulare connects artists and practices ranging from experimental and electroacoustic research to dancefloor-oriented electronic music.

Vincenzo Scorza is its founder and director.

Visit bolognamodulare.it

L’idea di Bologna Modulare nasce all’inizio del 2021 come hub aperto e informale dedicato alle pratiche legate ai sistemi modulari di sintesi sonora.

Il progetto mette al centro l’incontro fra musicisti, producer, performer e appassionati. Non identifica un unico genere musicale: attraversa ambient, glitch, noise, drone, techno, industrial, downtempo, soundscape, elettroacustica e improvvisazione, mantenendo come elemento comune la pratica elettronica modulare.

Nel tempo Bologna Modulare assume contemporaneamente la forma di collettivo, piattaforma, rete informale e format di eventi, sviluppando attività a Bologna, lungo la Via Emilia e in dialogo con altre comunità modulari italiane e internazionali.

Vincenzo Scorza ne è fondatore e coordinatore.

Identità visiva

Bologna Modulare possiede già un logo nel 2021.

Il lavoro sviluppato successivamente con l’Accademia di Belle Arti di Bologna deve quindi essere interpretato come un percorso di riprogettazione dell’identità visiva, non come la creazione del primo marchio del progetto.

Il percorso si colloca nell’A.A. 2022/23, all’interno dell’attività didattica di Graphic Design / Progettazione grafica del prof. Danilo Danisi. La documentazione oggi disponibile non consente ancora di fissare con precisione il mese di avvio; è plausibile che il lavoro didattico sia iniziato già nel 2022.

Il 3 marzo 2023 si svolge in Accademia una fase pubblica documentata del percorso, comprendente anche un live di Vincenzo Scorza.

Nei giorni immediatamente successivi vengono raccolte proposte e materiali prodotti dagli studenti.

Il processo di selezione e finalizzazione continua nei mesi successivi.

La proposta definitivamente adottata è di Gianluca Colia, che il 18 settembre 2023 consegna a Vincenzo Scorza i file finali della nuova identità. Il 21 settembre Vincenzo ne conferma la ricezione e programma la pubblicazione del nuovo logo dopo perAspera.

Il logo ufficiale attuale di Bologna Modulare è accreditato a Gianluca Colia.

Origini e prima fase

Bologna Modulare nasce intorno a marzo 2021 da un’idea di Vincenzo Scorza.

Il progetto prende forma sulla scia delle comunità modulari già attive in altre città italiane, con l’obiettivo di dare un punto di aggregazione a musicisti e producer di Bologna e del territorio emiliano-romagnolo.

Fin dall’inizio la natura del progetto rimane volutamente aperta: community, collettivo informale, piattaforma e format di eventi convivono senza una struttura rigida.

La prima documentazione archivistica oggi individuata mostra che Bologna Modulare possiede già una propria identità grafica entro la primavera del 2021: il 3 giugno 2021 il logo esistente viene richiesto per essere inserito in materiali di comunicazione.

Nell’estate dello stesso anno il progetto è già utilizzato come piattaforma operativa: a luglio esiste un team digitale denominato BOLOGNA MODULARE e vengono raccolti materiali degli artisti destinati alla rete.

La prima fase pubblica documentata comprende la partecipazione a Genova Modulare 3 nel settembre 2021 e, nell’ottobre successivo, il primo Modularz Connection al Caseificio La Rosa di Poviglio.

Nel novembre 2021 Vincenzo descrive Bologna Modulare come una piattaforma nata da un’idea che gli «gravita in testa da mesi» e come una rete i cui nodi devono essere progressivamente saldati.

Primo ciclo di attività 2021–2023

La prima fase di attività pubblica documentata comprende:

  • 25 settembre 2021 — Genova Modulare 3, Genova;
  • 23 ottobre 2021 — Modularz Connection, Caseificio La Rosa;
  • 12 marzo 2022 — Modularz Connection #2;
  • 11 giugno 2022 — Modularz Connection #3;
  • 8 ottobre 2022 — Till You Drop: A Dance Night;
  • 12–13 novembre 2022 — SoundMit 2022, Torino;
  • 3 marzo 2023 — incontro Bologna Modulare all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con live di Vincenzo Scorza;
  • 20 dicembre 2023 — Red Stripes Down, Làbas, Bologna.

Questa fase consolida Bologna Modulare come rete capace sia di rappresentare artisti del territorio in appuntamenti organizzati da altre comunità, sia di costruire direttamente line-up e format propri.

Sviluppo 2024–2026

Fra il 2024 e il 2026 Bologna Modulare consolida il passaggio da rete locale a piattaforma capace di attivare collaborazioni interregionali e internazionali.

Nel 2024 il progetto attraversa club, spazi indipendenti, festival e contesti di arte sonora: CONTROL VOLTAGE a Cesena, Riot, Granata, The Great Patching Circus a Milano, Concerto Micelico a perAspera, HABITAT a Reggio Emilia e Techno Rituals for Untamed Souls a Làbas.

Nel 2025 l’attività si amplia ulteriormente fra performance, sonorizzazioni, incontri professionali e scambi internazionali: Samizdat al Freakout, ART CITY, il panel Modular Music Communities al MENT Festival di Ljubljana, Freshly Squeezed Modular Juice, Modular Islands, la collaborazione con Clockwork Voltage per Static Drift a perAspera e il Clockwork Voltage Roaming Festival al Kino Šiška di Ljubljana.

Nel dicembre 2025 Techno Laser a Làbas documenta inoltre la capacità del collettivo di produrre eventi che non richiedono necessariamente la presenza performativa del fondatore.

Nel 2026 proseguono gli incontri indipendenti e i formati collettivi con BoMo Private Meetup e Bologna Modulare b2b Gehry Club.

La collaborazione internazionale con Clockwork Voltage culmina il 21 settembre 2026 in A-333 MODULAR ASSEMBLY per perAspera Festival: tre artisti, tre masterclass e tre live set dedicati alla pratica performativa sul sintetizzatore modulare.

La presentazione ufficiale definisce Bologna Modulare come un hub informale diffuso lungo la Via Emilia, nato nel 2021 per favorire incontri reali fra persone che praticano la sintesi modulare. La comunità non è legata a un genere musicale, ma si riconosce nello strumento elettronico e nei diversi usi che ne emergono.

Presentazione del progetto.

Original source text — historical document (English translation)

This is a faithful translation of the Italian original, not an independently published original English text. Dates and versions apply to the cited historical source only.

Bologna Modulare (BoMo) is a distributed, open, informal hub extending along the Via Emilia (and across Emilia-Romagna), welcoming electronic musicians and producers who explore modular sound-synthesis systems.

The idea of Bologna Modulare emerged in early 2021, at a time when strengthening the connection with the world “outside” had become necessary. That connection was then reaffirmed IRL through participation in and/or organisation of events which, over time, explored a wide range of genres, formats and territories. The essence of Bologna Modulare can be described as creating opportunities to meet in real life: an informal collective.

Bologna Modulare does not turn down any sound! In terms of genres, we move among ambient, glitch, noise, drone, techno, industrial, downtempo, experimental music and soundscape, all the way to total improvisation, united by the modular electronic instrument. The collective is not tied to any particular genre; it takes on a different form with each event. A collective’s musical direction cannot in fact be defined in advance. The focus is the technological device, regardless of the musical approach adopted on any occasion, understood as a catalyst for experiences.

Documento originale.

Bologna Modulare is an informal collective, platform and event format dedicated to modular synthesis, live electronic music and shared practices. Founded and coordinated by Vincenzo Scorza, it connects musicians and approaches from experimental and electroacoustic work to dancefloor-oriented electronic music.

Official website: bolognamodulare.it.

The idea emerged in early 2021 as an open hub for people working with modular sound-synthesis systems. Its emphasis is on encounters among musicians, producers, performers and enthusiasts rather than on a single musical genre. The community spans ambient, glitch, noise, drone, techno, industrial, downtempo, soundscape, electroacoustic music and improvisation, united by the modular electronic instrument.

Bologna Modulare has gradually functioned as a collective, informal network, platform and event series, active in Bologna and along the Via Emilia and collaborating with modular communities in Italy and internationally. Vincenzo Scorza is its founder and coordinator.

Origins, 2021

The project originated around March 2021, drawing inspiration from modular communities in other Italian cities and seeking to bring together musicians and producers in Bologna and Emilia-Romagna. Its identity was intentionally fluid rather than a rigidly structured organisation.

It already had a graphical identity in spring 2021: on 3 June 2021 its existing logo was requested for communications materials. By July, a digital team called BOLOGNA MODULARE and an archive of participating artists’ materials had been established.

The first publicly documented activities included Genova Modulare 3 in September 2021 and Modularz Connection at Caseificio La Rosa, Poviglio, in October 2021. In November 2021 Scorza described the initiative as an idea he had had for months, a network whose individual nodes were yet to be more firmly connected.

Visual identity and Academy redesign, 2022–2023

The collaboration with the Accademia di Belle Arti di Bologna was a redesign of an existing visual identity, not the creation of Bologna Modulare’s first mark. It formed part of Danilo Danisi’s Graphic Design course in academic year 2022/23. The exact start month has not been verified; work may have begun during 2022.

A public Academy presentation took place on 3 March 2023, including a live performance by Vincenzo Scorza. Students’ proposals were collected shortly afterwards and the selection process continued over the following months.

Gianluca Colia designed the final adopted identity, delivering the finished files on 18 September 2023. Scorza acknowledged them on 21 September and planned to publish the new mark after perAspera. The current official Bologna Modulare logo is credited to Gianluca Colia.

First cycle of documented activities, 2021–2023

  • 25 September 2021: Genova Modulare 3, Genova;
  • 23 October 2021: Modularz Connection, Caseificio La Rosa;
  • 12 March 2022: Modularz Connection #2;
  • 11 June 2022: Modularz Connection #3;
  • 8 October 2022: Till You Drop: A Dance Night;
  • 12–13 November 2022: SoundMit 2022, Turin;
  • 3 March 2023: Bologna Modulare presentation at the Academy of Fine Arts in Bologna, with Scorza’s live performance;
  • 20 December 2023: Red Stripes Down, Làbas, Bologna.

This phase established both the collective’s participation in external communities’ events and its capacity to produce its own lineups and formats.

Development, 2024–2026

In 2024, activities crossed club spaces, independent venues, festivals and sound art: Control Voltage in Cesena, Riot, Granata, The Great Patching Circus in Milan, Concerto Micelico at perAspera, HABITAT in Reggio Emilia and Techno Rituals for Untamed Souls at Làbas.

In 2025, activities expanded across performance, live soundtrack work, professional gatherings and international exchange: Samizdat at Freakout, ART CITY, the Modular Music Communities panel at MENT Festival in Ljubljana, Freshly Squeezed Modular Juice, Modular Islands, and collaborations with Clockwork Voltage for Static Drift at perAspera and the Clockwork Voltage Roaming Festival at Kino Šiška in Ljubljana.

Techno Laser at Làbas in December 2025 also demonstrates that a collective event need not include a performance by its founder.

In 2026, independent formats continued with BoMo Private Meetup and Bologna Modulare b2b Gehry Club. The international collaboration with Clockwork Voltage culminated on 21 September 2026 in A-333 MODULAR ASSEMBLY at perAspera Festival: three artists, three masterclasses and three live sets centred on modular-synth performance practices.

Original description and provenance

The official project statement describes Bologna Modulare as a distributed informal hub along the Via Emilia, started in 2021 to foster real-life encounters between modular-synth practitioners. It is united by the instrument rather than an established musical genre. The activity chronology above does not imply that Scorza performed personally at every collective event.